~ Londra, a fuoco il veliero Cutty Sark ~
lunedì, 21 maggio 2007 ore 17:56

LONDRA - Brucia il Cutty Sark . Un incendio è divampato all'alba di lunedì a bordo dell'ultimo e più famoso clipper esistente al mondo, ancorato a Greenwich, a est di Londra, e trasformato in museo. Grande attrazione turistica, il Cutty Sark era temporaneamente chiuso al pubblico per restauri, che avrebbero dovuto essere terminati per il 2009. «Ci sono danni consistenti», ha detto un portavoce dei pompieri. Le immagini diffuse dalla tv mostrano il veliero in fiamme con lingue di fuoco molto alte. Le fiamme, divampate poco dopo le tre di notte, sono state domate dopo circa un'ora e mezza dai pompieri e adesso, benché annerito e fumante, il Cutty Sark sembrerebbe salvo. Il ponte superiore della nave sembra seriamente danneggiata; contenuti invece i danni allo scafo.

VARATO NEL 1869 - Simbolo del dominio della Gran Bretagna coloniale sui mari e sui traffici nel XIX secolo, dopo quasi un secolo di onorata navigazione, e mezzo di esposizione ai visitatori, il clipper potrebbe comunque essere arrivato all'ultima pagina della sua leggendaria storia. Varato il 22 novembre 1869 nei cantieri scozzesi «Scott&Linton» di Dumbarton, sul fiume Clyde, il Cutty Sark prese il mare per la prima volta l'anno seguente, facendo rotta sulle Indie. Nel 1872 partecipò alla gara di velocità nel trasporto del tè dal Celeste Impero: salpò da Shanghai il 18 giugno per approdare in Inghilterra dopo 122 giorni, il 18 ottobre. Fu anche impiegato nei collegamenti con la lontana Australia, stabilendo all'epoca il record di 67 giorni di navigazione per completare il viaggio. Nel 1895 fu acquistato da un armatore portoghese; sottoposto a profonde modifiche, perse l'albero maestro al largo del mitico Capo di Buona Speranza, in Sudafrica. Di nuovo venduto, riattrezzato come goletta, fu ribattezzato brevemente «Maria do Amparo». Nel 1922 tornò finalmente in patria, acquisito dal capitano Wilfred Dowman, che lo restaurò completamente, riportandolo alla versione originaria, con l'intenzione di adibirlo a nave-scuola. Poi il meritato approdo a Greenwich, per quella che sarebbe dovuto essere un lungo, malinconico ma meritato riposo.
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~ Londra, a fuoco il veliero Cutty Sark ~
lunedì, 21 maggio 2007 ore 17:48

LONDRA - Brucia il Cutty Sark . Un incendio è divampato all'alba di lunedì a bordo dell'ultimo e più famoso clipper esistente al mondo, ancorato a Greenwich, a est di Londra, e trasformato in museo. Grande attrazione turistica, il Cutty Sark era temporaneamente chiuso al pubblico per restauri, che avrebbero dovuto essere terminati per il 2009. «Ci sono danni consistenti», ha detto un portavoce dei pompieri. Le immagini diffuse dalla tv mostrano il veliero in fiamme con lingue di fuoco molto alte. Le fiamme, divampate poco dopo le tre di notte, sono state domate dopo circa un'ora e mezza dai pompieri e adesso, benché annerito e fumante, il Cutty Sark sembrerebbe salvo. Il ponte superiore della nave sembra seriamente danneggiata; contenuti invece i danni allo scafo.

VARATO NEL 1869 - Simbolo del dominio della Gran Bretagna coloniale sui mari e sui traffici nel XIX secolo, dopo quasi un secolo di onorata navigazione, e mezzo di esposizione ai visitatori, il clipper potrebbe comunque essere arrivato all'ultima pagina della sua leggendaria storia. Varato il 22 novembre 1869 nei cantieri scozzesi «Scott&Linton» di Dumbarton, sul fiume Clyde, il Cutty Sark prese il mare per la prima volta l'anno seguente, facendo rotta sulle Indie. Nel 1872 partecipò alla gara di velocità nel trasporto del tè dal Celeste Impero: salpò da Shanghai il 18 giugno per approdare in Inghilterra dopo 122 giorni, il 18 ottobre. Fu anche impiegato nei collegamenti con la lontana Australia, stabilendo all'epoca il record di 67 giorni di navigazione per completare il viaggio. Nel 1895 fu acquistato da un armatore portoghese; sottoposto a profonde modifiche, perse l'albero maestro al largo del mitico Capo di Buona Speranza, in Sudafrica. Di nuovo venduto, riattrezzato come goletta, fu ribattezzato brevemente «Maria do Amparo». Nel 1922 tornò finalmente in patria, acquisito dal capitano Wilfred Dowman, che lo restaurò completamente, riportandolo alla versione originaria, con l'intenzione di adibirlo a nave-scuola. Poi il meritato approdo a Greenwich, per quella che sarebbe dovuto essere un lungo, malinconico ma meritato riposo.
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martedì, 27 giugno 2006 ore 19:05
“Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam, eaque ipsa quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt explicabo. Nemo enim ipsam voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos qui ratione voluptatem sequi nesciunt. Neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum quia dolor sit amet, consectetur, adipisci velit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt ut labore et dolore magnam aliquam quaerat voluptatem. Ut enim ad minima veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur? Quis autem vel eum iure reprehenderit qui in ea voluptate velit esse quam nihil molestiae consequatur, vel illum qui dolorem eum fugiat quo voluptas nulla pariatur?”
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